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Domande frequenti — inventario delle sostanze pericolose (Italia)

Frequently Asked Questions

Quali stabilimenti devono tenere un inventario delle sostanze pericolose?
Ogni stabilimento in cui sono presenti sostanze pericolose dell'allegato I della Direttiva 2012/18/UE (SEVESO III) in quantità pari o superiori alle soglie, oltre agli utilizzatori a valle con obblighi REACH. In Italia la disciplina è il D.Lgs. 105/2015, con la notifica di cui all'art. 13. Verifichi con la sua autorità competente: il Comitato Tecnico Regionale presso i Vigili del Fuoco, la Prefettura, l'ARPA regionale o l'ISPRA.
Come funziona la regola di sommatoria Seveso III?
Per ogni sostanza si divide la quantità presente (q) per la soglia applicabile (Q) della sua categoria dell'allegato I e si sommano i rapporti per gruppo di pericolo. Una sommatoria pari o superiore a 1 colloca lo stabilimento in quella soglia. CHEMPAC calcola Σ(q/Q) per la colonna di soglia inferiore e per quella di soglia superiore e stampa il risultato nel rapporto.
Quali formati di identificazione richiede lo strumento?
I numeri CAS devono seguire il formato ####-##-# e la loro cifra di controllo viene verificata aritmeticamente — la somma ponderata modulo 10 definita dal CAS — così un numero trasposto o digitato male viene respinto invece di essere accettato per semplice somiglianza di formato. I numeri CE o di lista sono facoltativi e, se indicati, devono seguire il formato ###-###-# e la regola della cifra di controllo modulo 11. Le classi di pericolo CLP seguono la notazione del Regolamento (CE) n. 1272/2008, ad esempio Flam. Liq. 2 o Acute Tox. 3.
Cosa impedisce di generare un rapporto non valido?
Il passaggio 2 della procedura guidata valida ogni riga durante la digitazione e separa gli errori bloccanti — cifra di controllo CAS o CE non valida, denominazione della sostanza o luogo di deposito mancante, quantità negativa — dalle avvertenze informative, come dati di pericolo che indicano una categoria Seveso III diversa da quella scelta. Gli errori bloccanti impediscono del tutto la generazione.
CHEMPAC presenta il mio inventario all'autorità competente o all'ECHA?
No. CHEMPAC formatta i dati che inserisce in un inventario normalizzato. La notifica all'autorità competente — il Comitato Tecnico Regionale, la Prefettura, l'ARPA e l'ISPRA — nonché qualsiasi obbligo di registrazione o notifica all'ECHA ai sensi di REACH o CLP restano interamente di sua responsabilità; lo conferma prima che un rapporto venga generato.
In quali unità vanno inserite le quantità?
Chilogrammi, tonnellate o litri. Tutto viene convertito in tonnellate per il confronto con le soglie della Seveso III; i litri sono convertiti con la densità indicata o, in mancanza, con circa un chilogrammo per litro.
In che cosa differiscono i livelli di output?
Il rapporto standard (89 €) fornisce il rapporto di inventario in PDF su più pagine, compresa la verifica della sommatoria Seveso III. Il fascicolo pronto per l'audit (299 €) fornisce un dossier di conformità completo in un archivio ZIP: rapporto di inventario, foglio di lavoro della sommatoria dell'allegato I, allegato di classificazione e pericoli CLP, registro delle modifiche, foglio di prova per l'audit con impronta SHA-256, bozza di lettera di accompagnamento, lista di controllo per la presentazione e dati leggibili da macchina in CSV e JSON.
Esiste una licenza annuale per i grandi gestori?
Sì. La licenza Enterprise (4.900 € all'anno) comprende stabilimenti e rapporti illimitati, un'API REST per l'esportazione automatizzata dal suo sistema ERP o di sicurezza sul lavoro, chiavi API emesse e revocabili con conteggio delle chiamate, e installazione locale o in cloud privato.

Avviso legale obbligatorio — ECHA / SEVESO III / D.LGS. 105/2015 / REACH

AVVISO LEGALE: CHEMPAC INVENTORY SYSTEM formatta i dati forniti dal gestore in un layout normalizzato di inventario delle sostanze pericolose, a fini informativi e di documentazione interna. Non costituisce una certificazione giuridica, ambientale o normativa e non presenta nulla per suo conto. Le quantità, le classificazioni CLP e le quantità limite della SEVESO III (direttiva 2012/18/UE) devono essere verificate rispetto agli orientamenti dell'ECHA, al regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH), al regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP), al D.Lgs. 105/2015 e al D.Lgs. 81/2008 in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La notifica di questo inventario all'autorità competente — il Comitato Tecnico Regionale, la Prefettura, l'ARPA e l'ISPRA — è di esclusiva responsabilità del gestore.